Sandra Ligas sceglie una strada intensa e impegnativa per il suo nuovo progetto: incontrare la voce di Maria Carta e restituire al pubblico una canzone che porta con sé più di trent’anni di storia. “Memorie della musica” non si limita a ricordare una grande interprete, ma costruisce un vero scambio artistico tra due donne legate alla Sardegna da epoche e percorsi differenti.

La storia ritrovata di una canzone

Il brano porta le firme di Giampiero Artegiani e Marcello Marrocchi. Maria Carta avrebbe voluto presentarlo alle selezioni del Festival di Sanremo 1993; pur non arrivando sul palco dell’Ariston, la canzone raggiunse il pubblico attraverso alcune apparizioni televisive, comprese quelle condivise con i Tazenda.

A recuperare questa storia è stato Mario Ana, promotore di un’idea resa possibile dalla collaborazione con la Fondazione Maria Carta. L’incisione originale dell’artista è diventata così la base di un duetto in cui Sandra Ligas non interpreta una parte già scritta per lei, ma trova il proprio modo di entrare nel brano.

Un omaggio che conserva due identità

Quando un progetto mette insieme una voce contemporanea e una registrazione d’archivio, il rischio è che l’operazione tecnica prevalga sull’emozione. Qui accade il contrario. Il fascino nasce proprio dalla riconoscibilità delle due interpreti: Maria Carta mantiene intatta la forza della sua presenza, mentre Sandra porta una vocalità e un’intenzione appartenenti al presente.

Il titolo diventa quindi una dichiarazione poetica. La musica custodisce ciò che il tempo allontana, ma può anche rimetterlo in circolo e offrirlo a chi non ha avuto la possibilità di viverlo in origine. Il duetto parla agli ascoltatori di oggi senza cancellare la storia da cui proviene.

Il progetto nelle sue due versioni

“Memorie della musica” è disponibile in due interpretazioni: quella che unisce Sandra Ligas alla voce originale di Maria Carta e una versione solista. La scelta permette di apprezzare sia l’eccezionalità del dialogo sia la lettura personale di Sandra. Anche i videoclip seguono questa impostazione, alternando il confronto con la presenza virtuale di Maria a un racconto affidato interamente alla nuova interprete.

Per Sandra Ligas, già vincitrice del Premio Maria Carta 2025, il progetto è coerente con una ricerca che intreccia radici culturali, lingua sarda e scrittura contemporanea. Canzoni e lavori precedenti come “Terra”, “Missa noa” e “Sa gherra no est giogu” hanno mostrato la sua attenzione per la memoria collettiva e per i temi sociali.

“Memorie della musica” aggiunge a questo percorso un incontro dal forte valore simbolico. Non chiede al passato di ripetersi: gli offre una nuova voce con cui continuare il viaggio.